A ttrezzatura all grain

Per realizzare il metodo All Grain oltre all'attrezzatura di base e a quella per l' E+G avrete bisogno anche di:

Macina per grani :

Se avevamo detto che per il metodo E+G la macina non era assolutamente qua il discorso cambia e diventa essenziale, perchè è impensabile di ordinare tutti i grani già macinati o di "stressare" amici homebrewer perchè ce li macinino.
Sui siti specializzati si possono trovare diverse macine per grani con diverse caratteristiche e diversi prezzi [ non sempre proporzionati poi al prodotto che si va ad acquistare quindi occhio!!!].
Eventualmente se volete risvegliare il MacGyver che c'è in voi potete anche modificare una macchina per la pasta zigrinando uno dei 2 rulli per "spaccare" i chicchi.

macina per grani
macina per grani

Pentola di grandi dimensioni [30 litri] :

Anche qui stesso discorso del mulino per i grani. Se per l'E+G la pentola di grandi dimensioni era comoda ma non indispensabile qua lo diviene.
Questo perchè nel metodo All Grain la capacità della pentola di bollitura deve essere maggiore di circa un quarto alla quantità finale di birra prodotta.
Deve essere in alluminio o, meglio, in acciaio inox. Si sconsiglia la ghisa.

Sistema di filtrazione :

Server per separare la parte liquida ricca di zuccheri [estratto] dalle trebbie [ la parte solida: le bucce].
il sistema è anche chiamato lauter tun. Come sempre esistono innumerevoli versioni di lauter tun ma le principali caratteristiche ogni lauter tun deve avere sono:

  • capacità simile al tino di ammostamento;
  • coibentazione in modo da mantenere la temperatura;
  • un rubinetto di scarico;
  • base per sorreggere le trebbie.

Le principali varianti tecniche di realizzazione per un lauter tun sono le seguenti 3:

  • Falso fondo: si tratta di applicare un secondo fondo filtrante [ con dei fori che lascino passare solo l'estratto di malto ] ad un livello superiore del rubinetto di scarico. Può essere in acciaio o in plastica per alimenti e deve essere, ovviamente, delle stesse dimensioni dei tino di filtrazione.
    Sarà dotato di numero fori del diametro di 1-2 mm e alla distanza di 1-2 cm l'uno dall'altro.
  • Zapap: molto pratico ed economico consiste nell'utilizzare 2 secchi di plastica che possano essere incastrati uno dentro l'altro. Il secchio esterno viene dotato di un rubinetto di scarico mentre il fondo di quello interno viene forato come descritto per il falso fondo.
    L'intero sistema poi necessita di essere coibentato per mantenere stabile la temperatura dell'impasto.
     
    zapap
     
  • Bazooka / Collettore: si tratta di inserire,collegato al rubinetto, nella parte interna del lauter tun un tubo o una serie di tubi collegati fra di loro.
    Questi tubi devono essere dotati di tanti piccoli fori e fessure nella parte inferiore in modo da riuscire a filtrare il mosto. I materiali da utilizzare sono molteplici: plastica per alimenti, acciaio, rame,... così come la forma da dare al nostro bazooka: dritto, a T, a serpentina,...L'unica accortezza da avere è quella di fissare in qualche modo il bazzoka al fondo del tino di filtrazione in modo che non si sposti o galleggi [in quel caso diverrebbe inutile].

Seconda pentola di dimensioni ridotte:

Questa seconda pentola [va bene una qualsiasi di quelle che utilizziamo in cucina tutti i giorni] non necessita di avere capienza molto grande; infatti ci serve per riscaldare l'acqua di risciacquo delle trebbie dopo la prima filtrazione [2-4 litri per Kg di materiale macinato].

Sistema di raffreddamento:

Mentre nel metodo E+G possiamo raffreddare in diverse maniere [ la più immediata è quella di aggiungere acqua fredda al nostro mosto concentrato ] nel metodo All Grain l'intero quantitativo di mosto viene portato ad ebollizione e quindi occorre munirsi di un sistema di raffreddamento più efficiente.
Sostanzialmente le soluzioni sono di 2 tipi:

  • Wort chiller a immersione : si tratta di una serpentina in metallo [di solito rame ma ci sono anche in acciaio] che viene collegata all'acqua fredda della nostra rete domestica tramite semplice tubo in plastica da giardinaggio e fascette metalliche.
    E' facilmente realizzabile comperando un tubo di rame per impianti idrosanitari dello spessore di 1/2 o 3/4 di pollice e "forgiandolo" per il nostro scopo.
    Indicativamente per i classici 25 litri di birra sono sufficienti 8- 10 metri di tube che vadano a formare 7-8 spire.
    Questo sistema di raffreddamento è altamente efficiente, tanto che si riesce ad abbassare la temperatura del mosto a 20°C in circa 20 minuti.
     
    chiller
     
  • Scambiatore di calore a controflusso : si tratta di una serpentina in rame o in acciaio [un wort chiller] rivestita da un tubo in gomma da giardinaggio. Lo scambiatore funziona facendo scorrere il mosto all'interno della serpentina in rame o acciaio mentre all'esterno della serpentina stessa dentro il tubo in gomma viene fatta scorrere in controflusso dell'acqua fredda che provvede così a raffreddare il mosto. Il sistema è totalmente asettico perchè il mosto non viene a contatto di niente altro all'infuri del ramo o acciaio.
     
    scambiatore di calore
     
  • Scambiatore di calore a piastre : E' il sistema che si utilizza nei birrifici professionali ed è concettualmente simile allo scambiatore a controflusso.
     
    scambiatore di calore a piastre
     

Tintura di iodio : Il classico disinfettante reperibile in farmacia ci serve per stabilire se tutti gli amidi del nostro mosto si sono trasformati in zuccheri. Infatti la tintura di iodio a contatto con l'amido acquista una colorazione nerastra, cosa che non avviene a contatto con gli zuccheri. Quindi mettendo in un piattino bianco alcune gocce di mosto e aggiungendogli una goccia di tintura di iodio potremmo verificare immediatamente e visivamente se tutti gli amidi si sono trasformati in zuccheri o meno.
[N.B. La tintura di iodio è tossica per cui non deve per nessun motivo finire a contatto con la nostra birra.]

 

 

Articolo a cura del Ing. Marco Brussolo

 

Bibliografia:

  • Davide Bertinotti - Massimo Faraggi, "La tua birra fatta in casa", FAG
  • Matteo Billia - Lelio Bottero,  “Birra fatta in casa” , Gribaudo
  • John Parkes, "Birra fatta in casa", Il Castello

 

 


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