Uso del densimetro

Prima di spiegare le caratteristiche e il funzionamento del densimetro iniziamo con il definire che cos'è la densità: la densità di un corpo in fisica è definita come la massa in rapporto al volume, indicando la densità con ρ, la massa del corpo con m e il volume con V possiamo scrivere:

\rho = \frac{m}{V}


Il densimetro è quello strumento che ci permette di misurare la densità di un corpo (nel nostro caso specifico un fluido).
Il principio alla base del densimetro è il teorema di Archimede che afferma che ogni corpo immerso in un fluido riceve una spinta verticale dal basso verso l'alto, uguale per intensità al peso del volume del fluido spostato.
Esistono due tipologie di densimetro: a peso costante e a volume costante. Il primo è più immediato nell'uso, mentre il secondo consente una maggiore precisione a scapito della comodità.
La maggioranza dei densimetri di uso comune, così come quelli che vengono forniti nei kit per birrificare, sono a Peso Costante.

 

Occorre tenere sotto osservazione l'evolversi della densità del mosto per poter valutare i progressi della fermentazione della nostra birra.
Per misurare la densità occorre riempire il cilindro test per i 2/3 con un campione del nostro mosto di birra, vi si immerge il densimetro e lo si lascia galleggiare attendendo qualche decina di secondi affinchè si stabilizzi.


Densimetro


A questo punto basta leggere sulla scala di valori stampata direttamente sul densimetro il valore che fa riferimento al livello del liquido.
Va tenuto conto ora che il densimetro è realmente preciso solo in assenza di anidride carbonica e ad una temperatura di 20°C.

Come fare quindi per ottenere una misura il più possibile corretta?

Per quanto riguarda la temperatura occorre correggere la nostra misurazione in base alla temperatura reale alla quale viene eseguita secondo i parametri forniti dalla seguente tabella:

Temperatura
Correzione
0
- 1,6
2
- 1,7
4
- 1,8
6
- 1,7
8
- 1,6
10
- 1,5
12
- 1,3
14
- 1,1
16
- 0,8
18
- 0,4
20
0,0
22
0,4
24
0,9
26
1,4
28
1,9
30
2,5
32
3,1
34
3,7
36
4,4

 

Per risolvere il problema della schiuma dovuta alla presenza di anidride carbonica che potrebbero modificare il corretto valore di densità fino a 4 gradi si può procedere a "sgasare", o per usare un termine tecnico decarbonare, il nostro mosto di birra.
E' sufficiente munirsi di due barattoli per conserve in cui fare a turno cadere il nostro mosto in modo da liberare l'anidride carbonica ivi contenuta; la procedura va ripetuta per una ventina di volte. Una volta terminato questo travaso ripetuto per cascata si può anche chiudere uno dei due vasetti con dentro il nostro mosto ed agitarlo.

Decarbonazione birra

Decarbonazione birra

Decarbonazione birra

Una volta terminate queste operazioni il nostro mosto è pronto per essere misurato con il densimetro e offrici una misurazione libera dal condizionamento dell'anidride carbonica e quindi il più attendibile possibile.

Va comunque fatto notare che la decarbonazione non è un'operazione essenziale poichè l'errore di 4 punti è comunque in positivo ( ovvero vengono misurati 4 punti di densità in più rispetto a quella effettiva) per cui ha come unico possibile effetto quello di ritardare l'imbottigliamento cosa che non preclude la buona riuscita della nostra birra.

 

 

 

Articolo a cura del Ing. Marco Brussolo

 

Bibliografia:

  • Davide Bertinotti - Massimo Faraggi, "La tua birra fatta in casa", FAG
  • Matteo Billia - Lelio Bottero,  “Birra fatta in casa” , Gribaudo
  • John Parkes, "Birra fatta in casa", Il Castello




LEGA CONSUMATORI RIMINI - Via cir.ne occidentale 58 - rimini