"COMPRO ORO"


"Compro oro": in Italia 5 mila negozi senza regole

 

Su circa 5mila negozi di “compro oro” in Italia, solo 346 sono iscritti all’Albo degli operatori professionali del settore istituito dalla Banca d’Italia. Una strana anomalia, visto che poi vi sono circa 20mila gioiellerie che “vista la crisi e il calo di vendita dei gioielli si sono messi a comprare e vendere oro”, sottolinea Andrea Zironi, presidente di Anopo, l’associazione di categoria. “Ogni giorno, solo a Milano, aprono 4 o 5 negozi di compro oro –sottolinea Zironi-. E’ un settore che ormai è senza regole”. Per questo stamane l’Anopo e l’Aire (associazione italiana responsabili antiriciclaggio) hanno presentato una proposta di legge “per combattere più efficacemente i fenomeni di criminalità esplosi in questo mercato –aggiunge Zironi-. Ci troviamo di fronte ad una filiera di commercio illegale”.

Il giro d’affari dei compro oro in Italia è di circa 7 miliardi di euro all’anno, con un fatturato medio di ogni negozio che si aggira intorno ai 300/350mila euro. E’ facile immaginare che sia un settore appetitoso per la criminalità organizzata. Nella proposta di legge di Onopo e Aire si prevede l’obbligo per ogni negozio di un registro delle attività (in cui per ogni oggetto d’oro va trascritto da chi arriva e qual è la sua destinazione), l’assimilazione dell’attività di compro oro a quella di intermediazione finanziaria, l’obbligo di dettagliata ricevuta per il cliente, verifica da parte delle Forse dell’ordine dei requisiti di onorabilità e professionalità richiesti per le attività finanziarie, istituzione di un’autorità di vigilanza, il divieto di pagamento in contanti per importi superiori a mille euro. (dp)

3 Novembre 2011

 

- Articolo tratto da www.svegliaconsumatori.it -