NUOVO ACQUISTO: FUNZIONA TUTTO BENE?

 

Facciamo acquisti continuamente e come CONSUMATORI dobbiamo tener conto del fatto che il prodotto potrebbe presentare dei problemi. E’bene quindi cautelarsi prendendo alcune precauzioni, ed in quanto consumatori siamo tutelati da norme. Il Codice di consumo, entrato in vigore il 23 ottobre 2005, stabilisce (Art. 3) che per consumatore si intende una persona fisica che agisce, per sé o per la sua famiglia per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta, e che effettua una acquisto da un professionista, persona coié che agisce  nell’esercizio della propria attività professionale, a da chiunque  agisca per conto di un professionista.

LO SCONTRINO
E' buona norma conservare l’imballo e lo scontrino di cassa fotocopiandolo perché col tempo scolorisce e diventa illeggibile.
In quest’ultimo caso o a seguito di smarrimento dello scontrino si possono presentare a dimostrazione dell’acquisto altri documenti ad esempio la ricevuta del bancomat, l’estratto conto della carta di credito ecc. accertando così la validità della garanzia.

 

LA GARANZIA
Se riscontriamo che il prodotto acquistato presenta dei difetti occorre prima di tutto mettersi in contatto con il venditore ed esporre il fatto. Accertato che il cattivo funzionamento non è dovuto ad uso non appropriato, avremo così  l’applicazione del diritto di garanzia (durata due anni) con la possibilità di avere GATUITAMENTE  la riparazione, la sostituzione o in caso di impossibilità la riduzione del prezzo.

RIPARAZIONE E/O SOSTITUZIONE
Le riparazioni in garanzia devono essere effettuate entro un congruo termine dalla richiesta (art.130 codice di consumo) e se si protraggono il consumatore potrà mandare un sollecito scritto al venditore, richiedendo una data ultima di consegna o la sostituzione del prodotto. La sostituzione potrà essere richiesta anche in presenza di un grave difetto, oppure quando si accerti che la riparazione provocherà danni al consumatore. (Ad esempio con i telefoni cellulari)

 

RECLAMO SCRITTO
A volte però le cose si complicano, e quindi diventa necessario inviare una lettera di reclamo con raccomandata e ricevuta di ritorno, oppure mediante fax o con e-mail,  con i seguenti elementi:
cognome, nome, indirizzo (anche di posta elettronica)
data di acquisto del prodotto o di sottoscrizione del contratto
descrizione del prodotto acquistato
descrizione del difetto riscontrato
richiesta di soluzione
richiesta di risposta (normalmente entro i quindici giorni)
coordinate bancarie se è richiesto un rimborso
accertandosi però che il professionista abbia ricevuto la vostra richiesta.

SOLUZIONI  AMICHEVOLI
E’ sempre conveniente ricercare una soluzione amichevole senza ricorrere alle vie giudiziarie perché più veloce ed economica. Tuttavia in certi casi, quando non è possibile trovare una soluzione, può essere richiesto l’intervento di una Associazione a tutela del consumatore. Le associazioni dei consumatori possono darvi tutte le informazioni utili allo scopo ed allo stesso fornire consulenza giuridica ed assistenza cercando di risolvere la controversia.
Si sottolinea inoltre che presso alcune Camere di Commercio sono presenti degli organi di conciliazione con il compito di risolvere le controversie fra consumatori e fornitori.

RICORSO ALLE VIE LAGALI
Occorre ben valutare se e quando è opportuno ricorrere alle vie legali, considerando che quasi sempre è necessaria l’assistenza di un avvocato, e che devono essere anticipate le spese. Il ricorso viene effettuato presso il Giudice di Pace che è stato istituito per ricorsi di modesta entità.
Si ricorda che per importi non superiori a 516,45 Euro il consumatore può non farsi assistere da un legale ma in questo caso deve conoscere bene le normative, perché la controparte è sempre agguerrita ed organizzata.
Inoltre per richieste di giudizio non superiori ai 1.100 Euro il Giudice di Pace può decidere secondo equità, riferendosi ai principi giuridici vigenti in materia, senza attenersi scrupolosamente al diritto.
Ha inoltre competenza, esercitando giurisdizione civile per cause di valore non superiore ai 5.000 Euro, ed  ancora per richieste risarcitorie causate dalla circolazione di veicoli o natanti fino ad Euro 20.000.
Decide inoltre per cause nella apposizione dei termini di confine, sulle modalità di utilizzo dei servizi di condomini odi edifici, e può essere chiamato anche a pronunciarsi in materia penale come ad esempio diffamazione e minacce.
Il Giudice di Pace ha anche la funzione di organo di Conciliazione, ed il consumatore, dovrebbe prima richiedere tutte le informazioni, compilando l’apposito modulo per instaurare il procedimento e versando un contributo variabile asseconda del valore della causa. Presentandosi entrambe le parti e non giungendo ad una soluzione bonaria, si può dar corso alla azione legale.

GRATUTITO PATROCINIO
E’previsti un limite di reddito familiare (Max 10.628,16 Euro) al di sotto del quale può essere richiesto il gratuito patrocinio, che consiste nel mettere a disposizione dei meno abbienti un avvocato, senza pagamento di spese processuali e di  consulenze tecniche.Possono usufruirne i cittadini italiani,stranieri o apolidi con regolare permesso di soggiorno, ma anche
associazioni senza scopo di lucro.La richiesta dovrà essere effettuata con raccomandata a/r al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati della città in cui dovrà essere effettuato il processo.

 

Prima di adire vie legali, o di procedere per risolvere il vs. reclamo è opportuno rivolgersi ad una Autorità o ad una associazione consumatori (Lega Consumatori Rimini ) a cui chiedere indicazioni, suggerimenti o un pronunciamento sul comportamento tenuto dall’azienda in modo da avere un aiuto sulla linea da seguire.

Ricordiamo inoltre che:

"Il venditore ha l'obbligo di consegnare al consumatore beni conformi al contratto di vendita ed è responsabile se il difetto si manifesta entro il termine di due anni dalla consegna del bene. In base all’art. 130 del Codice del Consumo il venditore e' responsabile nei confronti del consumatore per qualsiasi difetto di conformità che si presuma esistente al momento della consegna del bene (entro sei mesi dall’acquisto il consumatore non ha l’onere di provare questa circostanza perché si presume il difetto esistesse già). In questi casi il consumatore ha diritto al ripristino della conformità del bene, senza spese, mediante riparazione o sostituzione a sua scelta, salvo che il rimedio scelto non sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all’altro per il venditore. Ove la riparazione o sostituzione siano comunque impossibili, si procederà ad una riduzione adeguata del prezzo o alla risoluzione del contratto con restituzione del prezzo pagato. Le riparazioni o le sostituzioni devono essere effettuate entro un congruo termine dalla richiesta e non devono arrecare notevoli inconvenienti al consumatore, tenendo conto della natura del bene e dello scopo per il quale il consumatore lo ha acquistato. Il difetto di lieve entità, per il quale non è possibile o è eccessivamente oneroso esperire i rimedi della riparazione o della sostituzione, non da' diritto alla risoluzione del contratto."

Di seguito riportiamo in formato pdf un modello di denuncia dei difetti di un bene o servizio regolarmente acquistato:

Visualizza il modello in formato pdf

 

- Lo Staff della Lega Consumatori Rimini -

 

Bibliografia: